Gli scaldacqua: la loro odierna utilità e le tipologie disponibili

Gli scaldacqua: la loro odierna utilità e le tipologie disponibili

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Gli scaldacqua non sono sicuramente tra gli elettrodomestici più noti, tuttavia essi sanno rivelarsi molto utili per le necessità domestiche.

Oggi quando utilizziamo il nostro rubinetto sappiamo bene che non dobbiamo far altro che aprirlo in un certo modo per far sgorgare acqua fredda piuttosto che acqua calda, tuttavia è utile ricordare in che modo veniva riscaldata l’acqua in passato.

In epoche lontane si utilizzavano delle tinozze in cui veniva inserita l’acqua prelevata da pozzi e fontane, al fine di poterla riscaldare prima di utilizzarla per le varie necessità domestiche.

Il principio è analogo a quello che è avvenuto alcuni decenni dopo, ovvero con la diffusione del cosiddetto scaldabagno.

In tempi più recenti i sistemi di riscaldamento sono divenuti molto più efficienti, tuttavia gli scaldaacqua continuano ad essere piuttosto diffusi nelle abitazioni in cui sono installate delle caldaie di tipo tradizionale.

Oggi tali dispositivi sono più frequentemente denominati scaldacqua, dal momento che non vengono utilizzati prettamente per il bagno ma anche per altre esigenze domestiche.

In un passato non lontano gli scaldacqua venivano considerati dei veri e propri “divoratori” di energia, e in effetti i consumi che comportavano non erano affatto indifferenti.

Oggi anche questi articoli tecnologici sono divenuti molto più efficienti, di conseguenza va assolutamente tralasciata l’idea secondo cui siano dei modelli “nemici” dell’ottimizzazione dei consumi.

Se si parla degli odierni modelli di scaldacqua è possibile distinguere diverse tipologie, a cominciare da quelli elettrici.

Nei modelli tradizionali l’acqua passa attraverso una serpentina e una resistenza si occupa del suo riscaldamento, mentre in quelli elettrici il riscaldamento avviene solo laddove solo laddove venga richiesto, e questo garantisce una notevole riduzione dei consumi.

I modelli in questione sono denominati scaldacqua elettrici istantanei, ed è possibile acquistare anche delle varianti ad accumulo, in cui l’acqua riscaldata viene immagazzinata ed erogata nel momento in cui ne si rende necessario il suo utilizzo.

Altra importante categoria di scaldacqua è quella che prevede un funzionamento a gas, e anche per questo genere di modelli si può fare una distinzione tra modelli a gas istantanei e ad accumulo.

Il funzionamento di questi elettrodomestici è legato all’impiego di combustibili di diverso tipo, come possono essere ad esempio gas metano, butano e GPL.

Ulteriore categoria assolutamente meritevole di menzione è quella degli scaldacqua a pompa di calore, i quali appunto sfruttano il calore dell’aria per poter riscaldare l’acqua.

Il funzionamento di questi modelli è molto apprezzato perché sa contribuire in modo significativo all’efficienza energetica dell’immobile.

Un’ultima variante, piuttosto suggestiva e molto adatta agli ambienti in cui non è possibile eseguire un allacciamento alla rete elettrica, corrisponde inoltre agli scaldacqua a legna.

In questi modelli la legna da ardere va posta all’interno dell’apposito scomparto collocato sotto il serbatoio d’accumulo dell’acqua.

Un “contro” piuttosto rilevante di questi modelli corrisponde tuttavia al fatto che devono essere sempre opportunamente collegati con l’esterno affinché lo scarico dei fumi avvenga regolarmente.